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ESCURSIONI CONSIGLIATE

5 diverse escursioni 'ad anello' sono solo un assaggio delle più di 100 escursioni presenti in Valmalenco.

 

Sono più di 100 le escursioni che possono essere effettuate in Valmalenco. La fitta rete di mulattiere e di sentieri che ricopre la valle, a partire dai centri abitati, attraverso i boschi, fino agli alpeggi e agli ambienti di alta quota, può essere scelta secondo moltissime combinazioni. Ce n'è per tutte le esigenze e per tutte le età. La morfologia del territorio consente inoltre di progettare escursioni ad anello che sono le più consigliate e le più gratificanti, perchè propongono scenari sempre nuovi, dal momento che il ritorno avviene su sentieri diversi da quelli dell'andata, Eccone alcune. Ovviamente non sono le uniche possibile, ma solo un piccolo assaggio. Buona gita a tutti quanti!

LA CIVILTA' DELLA PIETRA OLLARE

Chiesa - Alpe Lago - Cave di pietra Ollare - Alpe Pirlo - Chiesa

Dislivello: +640;

Tempo di percorrenza: 4.30 h

Al tornante di quota 1100 m della strada per Primolo si imbocca il sentiero che fra larici e mughi raggiunge la belissima conca dell'Alpe Lago (1614 m). Dalla Chiesetta si prende a destra, si attraversa la Val Giumellino con bella vista sul Pizzo Cassandra e si raggiunge un gruppo di baite al di sopra delle quali sono visibili le cave da cui si estraeva la pietra ollare per la costruzione dei lavecc, recipienti ricercatissimi anche oggi per la cottura dei cibi. A poca distanza si costeggia il pianoro dell'Alpe Pirlo (1619 m) da dove inizia la discesa in prossimità del torrente, lungo il quale è ancora ben visibile la struttura di un antico tornio ad acqua, utilizzato in passato per la lavorazione della pietra ollare. Attraverso un fitto bosco di abeti e larici si scende a Primolo e al punto di partenza.

ALLA SCOPERTA DEL GHIACCIAIO

Chiareggio - Forbesina - Alpe Sentieri - Alpe Zocca - Alpe Ventina - Chiareggio

Dislivello: +600 m

Tempo di percorrenza: 3.30 h (senza il sentiero glaciologico)

Da Chiareggio (1612 m) si raggiungono Pian del Lupo e Forbesina da dove, dopo aver piegato a sinistra e aver superato il torrente su un ponticello di legno, si risale a tornanti il bosco di abeti e larici (possibilità di avvistare animali selvatici) fino al terrazzo dell'Alpe Sentieri (2031 m) con vista sullo splendido scenario delle cime della Val Sissone. Si prosegue sulla ripida costa tra rododendri, ginepri e mirtilli fino all'alpe Zocca (2198 m). Accanto alle rovine dell'ex rifugio Santo si scende a ripidi zig-zag, ammirando la poderosa morena glaciale, all'Alpe Ventina (1960 m), di fronte al rifugio ononimo. Oltre il ponticello ci si dirige a destra verso il ghiacciaio fino ad incrociare il Sentiero glaciologico, le cui stazioni illustrano l'evoluzione storica del ghiacciaio del Ventina. Ritornati sui propri passi, si imbocca la mulattiera che fiancheggia il Rifugio Gerli-Porro e si scende a Chiareggio.

IL SENTIERO DEI FIORI

Chiareggio - Alpe dell'Oro - Val Nevasco - Alpe Fora - Chiareggio

Dislivello: +550 m;

Tempo di percorrenza: 4.30 h

Da Chiareggio (1612 m) si raggiunge Pian del Lupo dove si imbocca la strada militare per il Passo del Muretto, che si innalza a tornanti in un bel bosco di conifere fino all'estremità occidentale dell'Alpe dell'Oro (2010 m). Abbandonata la strada, si piega decisamente a destra per portarsi alle baite dell'alpe, edificate su un terrazzo dal quale la vista può spaziare sulla Val Ventina e sul versante nord del Monte Disgrazia. Continuando verso destra, si raggiunge la Piana dell'Oro dove inzia la traversata che, con lievi saliscendi, conduce alla Val Nevasco. In questo tratto si possono incontrare moltissime varietà di flora spontanea, alcune delle quali autentiche rarirtà. Oltrepassato il Torrente Nevasco e aggirato un costone, si raggiunge l'Alpe Fora (2053m), dominata dalla bastionata dei Pizzi Fora, Tremoggia (con la cima di chiaro calcare), Malenco e della Sassa d'Entova. Si scende lungo ipascoli e ad un bivio segnalato si piega a destra nel bosco fino a Chiareggio.

IL LAGO NASCOSTO

Carotte - Alpe Senevedo superiore - Alpe Entova -  Alpe Palolungo - Carotte

Dislivello: +400 mt;

Tempo di percorrenza: 3.30 h

Oltre Carotte (1500 m), in prossimità di alcune baracche sulla strada per Chiareggio, si imbocca il sentiero che in breve conduce all'Alpe Palolungo (1657 m) da dove, piegando a sinistra, si risale a mezzacosta nel bosco fino all'Alpe Senevedo superiore (1796 m). affacciata su Chiareggio. Si segue poi il sentiero che ritorna verso sud in lieve salita per raggiungere il Lago Entova (1862 m), visibile solo all'ultimo momento. Veramente riposante e suggestivo questo lago appartato, le cui sponde paludose sono ricche della flora delle zone umide. Nei suoi pressi, verso est, il sentiero che scende dall'Alpe Entova riporta all'Alpe Palolungo e, quindi, al punto di partenza.

I CAVALLI DI MUSELLA

Franscia - Alpe Foppa - Alpe Musella - Alpe Campascio - Dosso dei Vetti - Franscia

Dislivello: +500 m;

Tempo di percorrenza: 3.30 h

Dal parcheggio di Franscia (1557 m) si imbocca sulla destra una bella mulattiera lastricata che risale il ripido pendio e raggiunge l'Alpe Foppa (1857 m). Proseguendo a sinistra in diagonale in un bosco di conifere, si arriva alla piana dell'Alpe Musella (2020 m) che va attraversata interamente fino ai rifugi Mitta e Musella. Sui pascoli antistanti l'agglomerata delle baite non è infrequente imbattersi in branchi di biondi cavalli avelignesi che scorazzano bradi. Passando davanti al Rifugio Musella si scende all'Alpe Campascio (1844 m) dove il Torrente Lanterna fuoriesce dalla profonda gola della Valle di Scerscen. Attraversato il torrente su un ponticello si continua sul tracciato pianeggiante fino al Dosso dei Vetti (1813 m) dove sorge il Rifugio Scerscen. Da qui, in breve, si ritorna a Franscia.

LA CHIESETTA IN RIVA AL LAGO

Alpe Largone inferiore - Alpe Largone superiore - Alpe Acquanera - Alpe Prabello - Sasso dell'Agnello - Alpe Largone inferiore

Dislivello: +500 m;

Tempo di percorrenza: 4.00 h

Dal tornante del Ristoro Largone (1825 m), sulla strada per Campo Moro, si raggiunge l'Alpe Largone inferiore attraversando il torrente su un ponte. Si risale il pendio tra radi larici e fasce rocciose fino all'Alpe Largone superiore (2064 m). Superata una zona acquitrinosa si raggiungono le baite dell'alpe Acquanera (2116 m). Piegando a sinistra il tracciato dell'Alta Via dominato dalla piramide del Pizzo Scalino, si arriva, dopo alcuni saliscendi, alla chiesetta dell'Alpe Prabello (2250 m), edificata su una roccia montonata che si affaccia sulla suggestiva e ampia conca dell'alpe, punteggiata di minuscole baite ben curate. Sembra un lago d'erba sulla riva del quale sorgono la Chiesa e il Rifugio Cristina. Attraversato il pianoro verso nord, al bivio si prende a sinistra per scendere lungo la ripida valle al Sasso dell'Agnello, da cui, lungo la strada asfaltata, si raggiunge in breve il punto di partenza.

PER UNA MAGGIORE SCELTA VI INVITIAMO A VISITARE IL SITO NELLA SEZIONE ESCURSIONI.

ALTRE ESCURSIONI IN PROVINCIA DI SONDRIO:

www.valdarigna.net 
www.parcorobievalt.com/visitare/sentieri_tematici.php

 

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