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Albosaggia

Torre - Castello Paribelli

 

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Comune: Albosaggia
Località: Frazione Centro
Epoca: XI-XII secolo (torre); XVI-XVIII secolo (castello)

 

Il castello è raggiungibile percorrendo la strada comunale che porta al centro di Albosaggia a 500 metri sul livello del mare. Inglobata la torre di segnalazione verso il XVI secolo, poiché venne a mancare la funzione difensiva, il castello assume una struttura più propriamente residenziale. Tuttavia nel corso dei restauri è emerso un lacerto di affresco medievale con una Madonna e un Santo vescovo, tra i pochi resti della primitiva struttura. Il corpo di fabbrica dell'edificio nobile si presenta in muratura in pietra a vista. Nel complesso il castello è massiccio e articolato intorno alla torre centrale inglobata nel palazzo, ribassata e coperta da una falda inclinata di tetto. Molto contenuti sono i prospetti. Componente caratterizzante la facciata del castello è il portale d'ingresso con cornice in pietra ad arco posato su semplici e lineari pilastri laterali. Sopra il portale è posto un affresco molto rovinato con gli stemmi dei Paribelli e delle Tre Leghe. Superiormente s'inquadra il disegno essenziale delle finestre del piano nobile protette da una gronda in lastra di serpentino. La nota più interessante dell'edificio consiste nell'autenticità di alcuni ambienti interni tardo-cinquecenteschi. Primeggia al piano nobile la sala della stüa con accurati intarsi, lesene e blasoni. Nel soffitto ligneo vi sono riccioli rinascimentali e un tondo che racchiude un altorilievo con lo stemma Paribelli. Altre sale hanno quadrature settecentesche attribuite a Giuseppe Porro. La muraglia che circonda il castello, forse un tempo più elevata, corre a fianco della mulattiera che saliva dal Torchione e attraverso un portale a valle del castello dava accesso alla scuderia e al corpo di guardia. Da un edificio rustico proviene l'affresco d'inizio Cinquecento con la Madonna col Bambino e il martirio di Simoncino da Trento, attribuito a Battista Malacrida da Musso (ora presso la sede centrale della Banca Popolare di Sondrio). Addossata alla cinta muraria accanto al cancello d'ingresso si trova la cappella gentilizia dedicata a S. Nicola da Tolentino, eretta dai Carbonera (1558).


 

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