arte e cultura

Arte e cultura > Palazzi

 

Ponte in Valtellina

Casa-torre Quadrio (ora Latteria Sociale) - Palazzo Quadrio Brunasi Moltoni - Casa Quadrio Pontiggia - Palazzo Guicciardi Cavalieri di S. Stefano - Palazzo Guicciardi - Palazzo Piazzi Giacomoni

 

casa torre quadrio (ora latteria sociale) ponte in valtellina

Casa-torre Quadrio (ora Latteria Sociale)

Comune: Ponte Valtellina
Località: Via Piazzi 12
Epoca: XIV-XVI secolo

 

All'edificio si accede attraverso un portale settecentesco che riporta sull'architrave lo stemma della famiglia Quadrio, alla quale originariamente apparteneva. Architrave, spalle e soglia sono in pietra. Presenta due battenti in legno ed è sormontato da sopraluce rettangolare. Esternamente sono riconoscibili elementi caratterizzanti una casa fortificata medievale. Il fronte principale d'ingresso è inquadrato da grossi conci d'angolo e presenta massicce mensole in pietra tra il primo ed il secondo piano. Le aperture sono disposte e dimensionate senza alcun criterio compositivo. Al piano rialzato presentano davanzali in pietra e sono dotate di persiane, ai piani superiori le piccole aperture architravate sono definite da grossi conci in pietra. Gli altri fronti presentano differente motivo di aperture conservando sempre murature in pietrame e malta a vista. Il tetto è composto da capriate lignee con manto in lastre di pietra. All'interno sono stati fatti lavori di consolidamento con la formazione di solai cementizi. Al secondo piano sono ancora visibili gli originari solai lignei con travi in vista. Nello stesso piano si conservano interessanti affreschi del XV-XVI secolo raffiguranti la Crocifissione, S. Gerolamo e la Veronica. L'edificio attualmente è di proprietà della Latteria sociale di Ponte in Valtellina, alla quale si accede con ingresso autonomo al piano terra in via Piazzi 8.

 

 

palazzo quadrio brunasi moltoni

Palazzo Quadrio Brunasi Moltoni

Comune: Ponte Valtellina
Località: Via Piazzi 30
Epoca: XIV-XVI secolo

 

Il palazzo è posto lungo via Piazzi, affacciandosi a sud su un giardino delimitato da alte murature che percorrono la via. Il fronte seicentesco, sviluppato in lunghezza, è intonacato, con aperture allineate sui vari livelli e dotate di davanzali litici e di persiane. Il piano sottotetto ha piccole aperture monofore quadrilatere. Le murature d'angolo presentano una decorazione pittorica a finto bugnato. Vi si accede mediante un vistoso portale barocco in pietra con arco ribassato che riporta scolpite in chiave due volute, dotato di due battenti in legno intagliato. Al di sopra è posto un piccolo balcone con notevole parapetto in ferro battuto. Dal portale si accede all'androne d'ingresso acciottolato e coperto da volte a crociera. Si segnala la presenza di cortile con portali architravati ed a tutto sesto in pietra, con una fontanella monolitica. L'interno ha subito rimaneggiamenti.

 

 

casa quadrio pontiggia ponte

Casa Quadrio Pontiggia

Comune: Ponte Valtellina
Località: Piazza Curzio 4
Epoca: XV-XVI secolo

 

La casa quattrocentesca è posta in Piazza Curzio. Sulla fronte sud è visibile un'ampia decorazione a fresco cinquecentesca su tutti i livelli. All'altezza del secondo livello sono raffigurati gli stemmi delle Tre Leghe e due stemmi nobiliari, compresi fra due finestre architravate con davanzali litici modanati e imposte. Superiormente sono poste delle colombaie, alternate a piccoli oculi, sempre contornati da affreschi a motivi ornamentali e geometrici. La copertura a tre falde ha manto in lastre di pietra, mantenuto in discreto stato di conservazione. È presente un notevole comignolo tipico del Rinascimento valtellinese, a pianta ottagonale, sviluppato in altezza, con la parte culminante a sezione più ampia. La casa ha impianto a U con cortile chiuso da un alto muro in cui si apre un portale.
palazzo guicciardi cavalleri di s. stefano

Palazzo Guicciardi Cavalieri di S. Stefano

Comune: Ponte Valtellina
Località: Via Ginnasio 12
Epoca: XVI-XVII secolo

 

Il Palazzo apparteneva ai Guicciardi del ramo detto dei Cavalieri di S. Stefano. Si sviluppa in forma allungata su via Ginnasio e presenta un'estesa facciata barocca su tre livelli. Al piano terra è posto il portale d'accesso ad arco in pietra, dotato di due battenti in legno. Ai lati si trovano due piccole aperture quadrate. Tutto il fronte è interessato da uno zoccolo di base in strollato di cemento di recente formazione. Nella parte posta più ad est si apre l'ingresso centinato di un androne secondario lastricato. I tre livelli sono evidenziati da semplici fasce marcapiano dipinte. Il piano primo presenta finestre architravate con davanzali litici modanati, riquadrate da vistose cornici barocche, comprendenti motivi floreali e uno stemma nobiliare inquadrato da doppie volute. Ognuna è dotata di inferriata. Sullo stesso piano è compreso un affresco a soggetto religioso incorniciato in modo simile, purtroppo fortemente degradato. Nel sottotetto si ripetono, allineate alle prime, piccole aperture quadrate con ricche cornici sormontate da doppie volute. L'aggetto di gronda evidenzia la struttura lignea del tetto. Il palazzo fu in seguito parzialmente adibito a latteria e quindi a ristorante. All'interno ha subito radicali trasformazioni negli anni 1979-80. Si è conservato un salone posto all'ingresso di un appartamento con soffitto affrescato con quadrature. Sulla fronte interna si apre inoltre una bifora architravata in pietra. Sono presenti pavimenti lignei ed in cotto al piano già adibito a ristorante, oltre a vani coperti da volte a botte e ad ombrello. Le scale in pietra presentano pianerottoli coperti da volte a crociera.
palazzo guicciardi ponte

Palazzo Guicciardi

Comune: Ponte Valtellina
Località: via Chiuro 1-2-3
Epoca: XVI-XVIII secolo

 

L'edificio, costituito di tre corpi di fabbrica sulle vie E.Guicciardi e Chiuro, è da secoli dimora dell'illustre famiglia pontasca dei Guicciardi. La prima documentazione riguardante l'edificio risale alla fine del XV secolo, ma venne ripetutamente ampliato a metà del XVI secolo, nel XVIII e infine a metà del XIX secolo, quando venne ristrutturato su progetto dell'ing. Antonio Camillo Quadrio. Fu la casa natale di Enrico Guicciardi (1812-95), patriota e uomo politico. Nell'anno 2000 gli attuali proprietari effettuano un intervento di recupero abitativo del piano terreno del corpo in via Chiuro 2 e rifanno la copertura nelle sue strutture secondarie. Sotto tappezzerie e scialbature si scopre l'esistenza di cicli affrescati databili al XVI secolo. Essi, insieme al camino in pietra con lo stemma dei Guicciardi, ai notevoli soffitti lignei e alla stüa cinquecentesca, confermano l'importanza architettonica del palazzo.

Corpo 1
Le fronti intonacate presentano aperture ai piani terreno, primo e secondo, allineate con davanzali in pietra modanati, riquadrate da fasce di intonaco rustico e dotate di persiane. Si accede dal fronte nord al piano terra tramite due portali in pietra architravati ed uno centinato in conci. L'edificio si distingue esternamente per la particolarità del sottogronda a lunette affrescate. La copertura è in lastre di pietra. È presente un comignolo a pianta circolare, sviluppato in altezza, con la parte culminante a sezione più ampia. All'interno si possono osservare volte a botte ed a crociera al piano seminterrato. Al piano primo una volta a vela con pavimenti in listoni di larice. Le scale di collegamento ai livelli superiori, in pietra, sono coperte da volte a crociera consecutive. Il piano primo presenta una notevole soffittatura a cassettoni, con pareti intonacate, affrescate nella fascia alta a motivi ornamentali tardo-cinquecenteschi. Al piano secondo si ripetono pavimentazioni lignee ed un soffitto a cassettoni in legno dipinto e decorato.

Corpo 2
Il corpo settecentesco sviluppa il fronte principale lungo via Chiuro e si collega al nucleo cinquecentesco del Palazzo mediante due cavalcavia. L'accesso avviene tramite due portali in pietra di cui uno architravato e l'altro centinato, entrambi a due battenti lignei. Il primo è posto al piano terra del corpo orientato a nord-ovest, affiancato da aperture circolari con artistiche inferriate. Al livello superiore si trovano tre porte finestre ad arco a sesto acuto (dovute al restauro ottocentesco). Il fronte nord-est, su tre livelli, presenta finestre allineate tutte dotate di imposte e davanzali in pietra. Il fronte sud-est è contiguo al palazzo cinquecentesco. Tutti i fronti intonacati hanno gronda piana. Si segnalano all'interno la presenza di una stüa, di un notevole scalone in pietra con balaustra, di una cancellata in ferro battuto e di soffitti lignei a cassettoni. I solai sono in legno ed i pavimenti in legno o cotto.

Corpo 3
Il fronte orientato a nord-est, prospiciente via Chiuro, è su due livelli. Al piano terra presenta il portale principale d'ingresso in pietra, centinato e con un battente ligneo che immette in un cortile acciottolato. È affiancato da finestre con inferriate riccamente decorate. Al piano superiore le finestre hanno architravi e spalle in pietra scolpita. Nel sottogronda corre un fregio dipinto, decorato con soggetti mitologici e stemmi. Sulla corte d'ingresso, posta ad nord-ovest, il palazzo si affaccia con un loggiato al piano primo, ad archi a tutto sesto su colonne monolitiche. Il piano terra denuncia le manomissioni ottocentesche con la riduzione dell'arcata d'ingresso e la demolizione o chiusura della scala d'accesso al primo piano. Anche sul fronte orientato a sud-ovest, si evidenziano gli interventi ottocenteschi, per il ridimensionamento delle aperture e la presenza di contrafforti a scarpa e di murature troncate. Ha un aspetto rustico con aperture delimitate da fasce di intonaco come la colombaia ed il sottogronda. Il fronte orientato a sud-est si affaccia sulla valle. Presenta tracce di affreschi sulla parte alta e le aperture triangolari di una colombaia. Da via Chiuro, mediante un secondo portale si accede alla corte inferiore posta a sud- est, con pavimentazione in acciottolato e vasca ottagonale in pietra. Sul lato sud prospettano gli 'stanzini', ovvero un piccolo fabbricato rustico adiacente all'edificio principale. Sul lato ovest il Palazzo delimita questa corte con un portico con volta a botte e scala di collegamento al primo piano, in cui si conserva un antico torchio. Sopra le arcate del portico, corre un lungo ballatoio che si collega all'edificio ubicato sul lato opposto della strada. Dal portico si accede ai vani seminterrati consistenti in due tinaie e una ghiacciaia poste a livelli differenti collegati da scale. L'ingresso principale al Palazzo avviene dalla corte superiore posta ad nord-ovest. Dall'ingresso pavimentato in cotto si accede alla cucina del piano terra, lastricata, in cui si trova un camino in pietra con stemma Guicciardi. Dall'atrio di passa all'anticamera con pavimentazione in pietra e soffitto a cassettoni in legno dipinto. Su questo ambiente si aprono la stüa e una camera oltre a due scale contrapposte, delle quali quella sul lato est porta al piano inferiore e quella sul lato ovest al piano primo. La stüa è rivestita di pannelli in legno decorato. Presenta un notevole portale intagliato ed intarsiato. Vi si trova la stufa probabilmente della seconda metà del XVI secolo. Il pavimento è in assi di legno ed il soffitto presenta riquadri entro cui sono intarsiati stemmi nobiliari, tra cui al centro quello della famiglia Guicciardi con la scritta SUBCUMBAT VIRTUTE FRAUS MDLXXVI [1576]. Adiacente alla stüa è posto un salottino con pavimentazione in legno a spina di pesce e con soffitto dipinto a motivi decorativi. Da qui si passa ai citati 'stanzini'. Mediante lo scalone ottocentesco si accede al piano primo. Vi si trova un salone con tracce di affreschi policromi e soffitto ligneo a cassettoni, con pavimentazione in assi di legno. Nelle camere adiacenti si osservano soffitti a cassettoni con decori policromi. L'anticamera posta ad est immette in altre tre stanze di cui la prima ha solaio a cassettoni in legno dipinto, la seconda presenta affreschi, fregi e campiture a finto marmo e la terza infine conserva, sotto gli scialbi, un fregio affrescato del XVI secolo. Corpo sette-ottocentesco via Chiuro 1 e 3.

palazzo piazzi giacomoni ponte

Palazzo Piazzi Giacomoni

Comune: Ponte Valtellina
Località: Via Piazzi
Epoca: XVII-XVIII secolo

 

Il Palazzo Piazzi ora Giacomoni è posto in prossimità di altri palazzi appartenuti alla stessa famiglia: Palazzo Piazzi e Palazzo Piazzi ora Cederna; inoltre il fronte nord-ovest è posto in aderenza con Palazzo Piazzi ora Bertoletti. La particolarità delle soluzioni architettoniche e le dimensioni del complesso confermano la sua importanza storica. Da via Piazzi, attraverso un ampio portale centinato a due battenti in ferro, si accede alla corte d'ingresso lastricata. In modo speculare si accede al Palazzo Piazzi ora Bertoletti, determinando nella continuità dei fronti, due portali centinati consecutivi. Il portale d'ingresso all'edificio ripete la forma ad arco, con battenti in legno chiodato con vistoso chiavistello. Sullo stesso fronte aggetta un balcone con parapetto in ferro. Il fronte sud-est si caratterizza per il rigore compositivo delle grandi aperture dotate di imposte nei piani rialzato e primo, contrapposte alla ricercatezza architettonica degli oculi del sottotetto ed alla particolarità dell'aggetto di gronda, piano e con travetti tripartiti. Sullo stesso fronte è posto un cavalcavia di collegamento con l'edificio sul fronte opposto di via Piazzi. Il fronte nord-est è interessato dal grande giardino su terrapieno, coltivato a prato naturale con due essenze arboree di notevoli dimensioni, consistenti in un cedro ed in un abete. Da qui attraverso un terrazzo si accede direttamente, al piano rialzato, al salone d'onore che si sviluppa su due livelli. La vista da nord evidenzia l'altana a pianta rettangolare con copertura piana ed aperture, che si confronta con la colombaia di Palazzo Piazzi ora Bertoletti. Osservando il centro storico dalla Strada Panoramica posta più a monte, Palazzo Giacomoni emerge per dimensioni volumetriche, risaltando con il grande tetto con copertura in lastre di pietra. Il Palazzo si compone di un piano seminterrato, un tempo adibito a stalle e depositi, di un piano rialzato, di un piano primo e di sottotetto. Attualmente conserva la funzione residenziale con due unità abitative. All'interno si trovano soffitti voltati e decorati, alternati a solai lignei.

 

Condividi