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nucleo rurale di Torre di Santa Maria

 

LE CONTRADE - Interessanti sono il nucleo storico del paese, con l’antica contrada di via del Cortile, e le case di Volardi, dove un antico edificio risalente al XI secolo era probabile luogo di sosta per chi percorreva la strada carovaniera.

Diversi sono i borghi ricchi di tracce del passato: S. Giuseppe con la sua piccola chiesetta che sorge sopra la sua antica quadra di Bondoledo, distrutta da una frana nel XVI secolo, o Cà Bianchi, dve una stretta viuzza su cui si affacciano le pareti delle abitazioni annerite dal fumo porta al centro di una piccola piazza che accoglie uno dei più rappresentativi reperti preistorici della valle: un masso sulla cui superficie sono perfettamente visibili 23 coppelle.

Nella contrada Cristini vi è una piazzetta dove si nota parzialmente incorporato nelle case, un blocco con incise delle coppelle.

Si può da qui osservare la disposizione a quadrato dei fabbricati, fortificati e con feritoie, dalle caratteristiche simili a quelle del complesso medioevale di Melirolo, posto più a monte, dove è tuttora visibile una torre di vedetta.

Percorrendo la mulattiera che passa per l’abitato di Scaia si raggiunge Foianini, un borgo che ha conservato integralmente il suo aspetto originario: la verticalità domina gli spazi esterni  ed interni contraddistinti da scale, passaggi coperti, ballatoi e qualche edificio con preti in legno a travi incastrate.

Poco dopo la contrada di S. Anna, dove si può ammirare la chiesetta costruita nel 1719, in località “Ca de Risc” è visibile una torre di guardia in collegamento visivo con quelle di Melirolo e con Castello sul Poggio di Caspoggio.

 

NUCLEO RURALE: CAGNOLETTI

Comune: Torre Santa Maria
Località: Lasciata la Provinciale per la Valmalenco in loc. Valdone si sale in auto fino alla chiesa per poi imboccare il breve sentiero per la contrada.
Epoca: antecedente 1600

La contrada Cagnoletti è collocata su un terrazzo morenico a circa 700 metri di quota, sul versante orografico destro del Torrente Mallero, ed in sponda sinistra del Torrente Rio Valdone, ai piedi del Monte Canale. Incorniciata da un fitto bosco e da terrazzamenti coltivati a vigneti, ortaggi e prati da sfalcio. E' la contrada piu a sud del territorio comunale di Torre di Santa Maria, ed è la prima che si può incontrare percorrendo la provinciale da Sondrio e svoltando a sinistra al bivio in località Valdone. La località Cagnoletti, è costituita da tre nuclei ben distinti: Involto dove sorge la chiesa dedicata a San Pietro, a nord di una conca prativa si scorge Bressia, ed in alto verso la valle Valdone si trova il nucleo vecchio di Cagnoletti. Al nucleo si giunge da est, alla chiesa si lascia la carrozzabile e si percorre a piedi un breve tratto di mulattiera fino ad una irregolare piazzetta, sulla quale affaccia l'unico affresco raffigurante una Madonna incoronata con bambino, S. Antonio da Padova e S. Giuseppe. L'edificazione è accentrata con costruzioni contigue, che formano aggregati che definiscono stretti vicoli acciottolati. Si possono facilmente definire tre blocchi compatti di edifici che compongono dei nuclei-fortezza. Questi hanno numerose aperture ed ingressi voltati, scale e passaggi esterni, si rileva anche la presenza di una truna, ma situata in uno dei blocchi con i maggiori crolli. Le abitazioni sono realizzate in pietrame a secco con rabbocchi di malta, hanno tetti in legno a due falde e coperture in lastre di Serpentino. Solo due edifici sono ancora abitati, mentre prevalgono quelli completamente abbandonati, conservati nelle forme originarie, ma con strutture pericolanti. Anche la vegetazione sta prendendo il sopravvento sul costruito, tanto che erbacce ed arbusti crescono senza controllo fra le pietre dei muri. Il nucleo era attraversato dall'antica strada comunale che, provenendo da Sondrio - Arquino, proseguiva verso nord in direzione delle contrada Bianchi e Volardi. 

Vedi anche

Torre di Santa Maria

Torre di Santa Maria

Torre di S. Maria è, insieme a Spriana, Caspoggio, Lanzada e Chiesa in Valmalenco, uno dei cinque comuni nei quali è divisa la Valmalenco, e precisamente il primo che si incontra, sul lato sinistro per chi risale la valle, cioè su quello occidentale