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Val Cervia

La Val Cervia è una delle valli orobiche meno conosciute, ma che merita senza dubbio di essere scoperta. Già nel 1884, la Guida alla Valtellina edita dalla sezione valtellinese del CAI descriveva la mulattiera che, attraversano a zig-zag i boschi, conduce tuttora ai maggenghi di Foppa e Campelli per poi proseguire fino all'alpe Arale, dai cui si raggiunge facilmente il Vespolo (2328 m), una vetta ricoperta di pascoli che offre un vasto panorama. Superata l'alpe Arale, la mulattiera continua fino a raggiungere il passo di Val Cervia
Gran parte del territorio della Val Cervia si trova all'interno del Parco delle Orobie Valtellinesi (da quota 1000 m fino a 2600 m s.l.m., dove confina con la provincia di Bergamo) ed è oggetto di numerose gite estive di estimatori della flora e della fauna orobica. Qui nidificano gli splendidi picchio nero e civetta capogrosso

La Val Cervia è una meta ambita anche per gli amanti dell'alpinismo di quota, che raggiungendo i 2629 m del Corno stella possono godere di un punto di osservazione di rara bellezza, e per gli escursionisti, grazie al noto sentiero Credaro, che transita sulla testata della valle ed è molto frequentato durante la stagione estiva.

A partire da quota 1.550 m si incontrano otto alpeggi dove in estate pascolano vacche, capre e cavalli. Il latte prodotto è utilizzato per produrre il rinomato formaggio Bitto e la ricotta, che gli alpeggiatori vendono anche presso le locali casere.
La proprietà pubblica di questi alpeggi ha permesso uno sviluppo controllato dell'attività edilizia, limitato alle sole strutture al servizio degli alpeggi. Recentemente è stata ristrutturata la Baita Orbeda (1650 sm), riservata ai residenti che intendano trascorrere brevi periodi in quota.
La valle è servita da una carrozzabile pavimentata fino a quota 1600 m, dopodiché si sviluppa su un percorso sterrato che dalla località Fienili Arale conduce alla malga Pessoli (1950 mt. sm). In località malga Inferno vi è una deviazione che arriva fino all'altezza della Casera Caprarezza, a quota 2000 m s.l.m.

Itinerario Campelli - Passo di Valcervia
Punto di partenza: Campelli, Arale (1500m)
Difficoltà: media
Dislivello: 818 m
Tempo di salita: 3.00 ore
Periodo consigliato: giugno - ottobre

Ottenuto il permesso di acecsso alle strade agro-silvo-pastorali presso il bar del comune di Cedrasco, è possibile raggiungere in auto le località Campelli e Arale. Lasciata l'auto, si percorre la comoda strada che, con un moderato dislivello, risale tutta la valle attraversando alpeggi dove vengono prodotti pregiati formaggi. Raggiunta la Baita Publino, un sentiero s'inerpica fino al Passo di Valcervia, nei cui pressi è possibile osservare, oltre al Corno Stella, nota meta alpinistica, alcuni laghi naturali delle Orobie bergamasche. 

RIFUGIO RODODENDRO

Il Rifugio Rododendro è situato in località Campelli, a monte di Cedrasco, in Val Cervia. Inaugurato nel 2014, il rifugio è stato realizzato interamente in pietra locale e legno dal Gruppo Alpini di Cedrasco, in collaborazione con l'amministrazione locale. All'esterno è stato realizzato un portico con tre tavoli e panchine, lavandino e forno a legna. All'interno, al piano terra si trovano un locale con cucina completa  e stufa a legna, un bagno e un ripostiglio-cantina. Al piano superiore ci sono due camere con 10 posti letto su brande a castello completi di materassi, cuscini e coperte, oltre a un altro bagno. La struttura dispone sia luce elettrica che acqua all'interno e all'esterno (chiusa d'inverno).
Il rifugio, di proprietà comunale, è gestito dal Gruppo Alpini di Cedrasco, da contattare per informazioni, prenotazioni e ritiro delle chiavi.

Photo: Davide Rossi (Val Cervia e passo)
               Scieghi (Civetta)