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B-ICE & Heritage - Scopri di più

Scopri di più sul progetto B-Ice & Heritage: 

  • Il progetto
  • Il contesto
  • Gli obiettivi
  • I partner
  • Le azioni previste
  • I destinatari
  • Il valore transfrontaliero

IL PROGETTO

Il progetto si propone di incrementare la valorizzazione delle nostre valli confinanti, mediante una proposta di turismo culturale-naturalistico che faccia leva sulle unicità e specificità ambientali e storico-culturali che le accomunano.

Attraverso azioni di monitoraggio e di studio, B-ICE&Heritage approfondisce la conoscenza specifica del cambiamento sui ghiacciai della catena del Bernina e sulle attività tradizionali di montagna, avvia un percorso di informazione a beneficio delle persone, delle imprese, degli enti locali, studiando nuove strategie e professioni legate al patrimonio culturale e ambientale.

Le comunità transfrontaliere interessate riconoscono in questa congiuntura una opportunità per sviluppare una proposta di fruizione turistica globale della regione, a prescindere dai confini di stato, facendo leva sulla conoscenza, la valorizzazione e la divulgazione del patrimonio culturale locale comune e la funzione di collegamento della vasta rete sentieristica che unisce queste regioni, quale interpretazione in chiave attuale dell’antico sistema viario che per secoli ha unito queste valli alpine.

Le aree interessate da  B-ICE&Heritage sono caratterizzate da un patrimonio naturale comune e condiviso, dalle montagne, ma anche da lingue e culture molto simili. Una maggiore competitività e attrattività di queste regioni necessita pertanto di interventi concertati e comuni mirati a soluzioni sostenibili.

INTERREG 2014 - 2020
Il Programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020 contribuisce agli obiettivi della Strategia Europa 2020 e della Nuova Politica regionale svizzera (NPR), affrontando i bisogni comuni ai due versanti della frontiera e proponendosi di generare un significativo cambiamento nell’area di cooperazione, tanto in termini di crescita della competitività quanto di rafforzamento della coesione economica e sociale.  

IL CONTESTO 

B-ICE&Heritage è un progetto che coinvolge le regioni afferenti al Piz Bernina e alla catena delle celebri vette e dei ghiacciai che gli fanno da corona. E’ una piccola regione transfrontaliera che abbraccia per affinità storico-culturali e linguistiche la Valmalenco, la Valposchiavo, la Val Bregaglia e l’Alta Engadina.

Il progetto prende vita dal ruolo strategico che queste regioni confinanti hanno da sempre esercitato nell’ambito territoriale delle Alpi Retiche: corridoio naturale di collegamento tra la Provincia di Sondrio e le aree contermini del Grigioni italiano.

Filo conduttore di sviluppo del progetto è un sistema di vie storiche e di numerosi valichi da sempre transitati, oggi riproposto attraverso una rete sentieristica e ciclo-pedonale ben strutturata: un circuito viario che si concentra a 360° intorno ad uno stesso comun denominatore, il Pizzo Bernina, vetta più alta della Lombardia che, con il ritiro dei suoi ghiacciai ha modellato l’area lasciandoci un patrimonio unico ed esclusivo da esaltare e rendere fruibile mediante azioni concrete, nel recupero di una identità culturale comune.

GLI OBIETTIVI

  • Il progetto B-ICE&Heritage prende atto che il futuro per l’attrattività dei territori alpini, passa necessariamente  attraverso lo sviluppo del turismo culturale sostenibile, aumentando la capacità degli attori locali pubblici e privati di comunicare il valore aggiunto rappresentato dalla collaborazione tra forze transfrontaliere.

Costruire un futuro condiviso di valorizzazione turistica delle regioni interessate che tenga nella giusta considerazione i nuovi scenari di fruizione del territorio dettati dal cambiamento climatico in atto costituirà il trampolino di lancio per favorire nuove opportunità occupazionali legate a questa nuova forma di fruizione del territorio alpino.

Una visione di sistema e finalizzata ad alcuni obiettivi principali tra cui:

  • incrementare l’incoming e la permanenza media
  • destagionalizzare i flussi
  • elevare la qualità dell’offerta turistica
  • favorire il turismo accessibile
  • promuovere il capitale umano e l’aggiornamento continuo degli operatori
  • sostenere l’innovazione e digitalizzazione attraverso nuove pratiche legate alla sharing economy
  • stimolare l’aggregazione e la collaborazione, attraverso reti tra imprese e tra enti territoriali e tramite partenariati pubblico-privato.

I PARTNER

AZIONI PREVISTE

  • DESTINAZIONE GHIACCIAI DEL BERNINA. ANALISI DELLE DINAMICHE ATTRATTIVEIl progetto mette in relazione gli studi e la capacity bulding sul patrimonio glaciale italo-svizzero, sito di notevole valenza scientifica, culturale e turistica grazie agli itinerari tematici del Sentiero Glaciologico Luigi Marson al Fellaria, la strada del Muretto e il Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia con interventi infrastrutturali e la definizione delle strategie di destination management. 
    Il progetto si concentra sul sistema glaciale Fellaria-Palü, il maggiore ghiacciaio del massiccio che copre una superficie complessiva di 14 km2 tra Valmalenco e Valposchiavo. Oltre a rappresentare una riserva idrica di primaria importanza dal punto di vista idroelettrico, il ghiacciaio di Fellaria-Palü ha una notevole valenza turistica locale grazie alla presenza di itinerari tematici dedicati (Sentiero Glaciologico Luigi Marson nelle sue tre varianti). 
    La prima fase di studio prevede l’acquisizione di un modello digitale del terreno (Digital Terrain Model) ad alta risoluzione del ghiacciaio Fellaria-Palü e delle aree immediatamente circostanti con la realizzazione di prodotti di visita virtuale. Si procederà alla quantificazione del volume complessivo del ghiacciaio per mezzo di tecniche geofisiche e alla acquisizione ed installazione di punti di ripresa fotografica (time-lapse camera) per monitorare 365 giorni l’anno le sue variazioni di flusso stagionali e sua la stabilità. Le immagini prodotte saranno disponibili online aggiornate in tempo reale, così come filmati elaborati con la tecnica del time-lapse. Uno specifico tour virtuale Cavaglia, il lavoro del gigante di ghiaccio, illustrerà la genesi delle marmitte dei giganti del Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia.
    Da tale studio deriva un’attività di informazione e di sensibilizzazione degli abitanti dell’area transfrontaliera, finalizzata all’acquisizione della capacità di riconoscere il cambiamento e di rielaboralo e una approfondita conoscenza del proprio patrimonio, culturale e ambientale. Da questa piattaforma sarà possibile costruire nuovi percorsi di sviluppo in un’azione di resilienza che vede unite più generazioni capaci di riconoscersi in un unicum territoriale.
     
  • UN SISTEMA ESPLORATIVO TRANSNAZIONALE DI LUOGHI NATURALI E CULTURALI ATTORNO AI GHIACCIAI DEL BERNINA. MODELLO INNOVATIVO DI ATTRATTIVITÀ SOSTENIBILE: B-ICE&Heritage costruisce un modello turistico che supera il “sistema-neve” e diventa motore di nuove opportunità di lavoro e di sviluppo dell’area, con fruizione tutto l’anno, incentrato sui sentieri e sui percorsi storici transfrontalieri che diventeranno la base per la definizione dell’offerta turistica transfrontaliera (patrimonio minerario e geologico della Valmalenco, la tradizione estrattiva del serpentino e quella della Val di Fex, il patrimonio culturale dei Giacometti, di Segantini, di Dioli, la storia delle guide alpine che hanno dato avvio alla loro esperienza a Torre di S. Maria). 
    I comuni sostengono questa proposta realizzando le strutture di appoggio, i musei da visitare, i luoghi da esplorare in sicurezza, i tracciati da percorrere e la loro leggibilità mediante una segnaletica narrante. Le istituzioni locali supportano inoltre le imprese che potranno avvalersi di un patrimonio culturale e ambientale ben individuato, su cui costruire e promuovere i loro pacchetti turistici e sviluppare opportunità di lavoro guide, accompagnatori, ciclo-officine, punti ristoro ecc.
     
  • ABITARE, ESPLORARE E APPRENDERE: UN NUOVO MODO DI VIVERE I GHIACCIAI ALPINIB-ICE&Heritage si concretizza nella visione di un sistema turistico unitario in una proposta senza soluzione di continuità, una narrazione costante lungo i luoghi del lavoro e della vita di una comunità alpina che si riconosce sotto un unico comun denominatore, il Piz Bernina e i suoi ghiacciai. Come un tempo, cavatori, artisti e minatori sono transitati lungo le strade portando il loro sapere là dove il lavoro li chiamava e diffondendo con questo conoscenze, storie, relazioni, così il progetto B-ICE&Heritage, partendo da queste antiche strade di collegamento transfrontaliero, crea una nuova proposta turistica, che supera la consuetudine della ski-area, rilegge il passato e lo traduce in una nuova idea, tecnologicamente innovativa. 
    Un tavolo di lavoro congiunto tra tutti i partner e coordinato dal Consorzio turistico Sondrio e Valmalenco, è attivato per definire una strategia unitaria, includente le linee strategiche del Programma d’attuazione della politica economica regionale 2016-2019 del Cantone Ticino e di Regione Lombardia con gli Assi strategici, che indicano quali prioritari per lo sviluppo turistico la valorizzazione e la tutela del patrimonio ambientale e culturale. 
    Dalla mappa delle risorse, si passerà alla loro integrazione, includendo luoghi, percorsi tematici, musei, prodotti alimentari a Km0, competenze, personaggi, narrazioni, per definire proposte diversificate ma con costante riferimento al patrimonio identitario. Si adotterà la tecnica dello storytelling per restituire al turista l’emozionalità del territorio. 
    L’attività verrà condotta in collaborazione con la società Explora di Regione Lombardia, per ricevere competenze e nel contempo fornire indicazioni preziose anche grazie alla rete degli Info-Point (ne esistono due in zona + i punti IAT cantonali), utilizzando il nuovo Ecosistema Digitale Turistico come luogo di apprendimento e sistema a rete. L’impegno è quello di individuare nuovi mercati in grado di apprezzare la proposta, anche attraverso incontri con l’area urbana di Milano e i principali tour operator italiani e svizzeri.

I DESTINATARI

  • le aziende del comparto turistico, poiché il riposizionamento del prodotto turistico sul principio base della “destagionalizzazione delle offerte”, stabilizzerà e incrementerà la loro attività, mediante la vendita di pacchetti turistici incentrati su una varietà di proposte culturali anche nei periodi autunnali e primaverili, destinati in particolar modo ad una clientela colta e sensibile al valore del territorio;
  • le aziende agricole potranno vendere i loro prodotti direttamente ai turisti, alle strutture ricettive, commerciali e di ristorazione; opportunamente sensibilizzate sulla convenienza di offrire un prodotto locale, potranno integrare le produzioni tradizionali, con nuovi prodotti di nicchia ulteriormente competitivi;
  • le associazioni culturali e sportive disporranno di nuovi e maggiori strumenti di lavoro e opportunità di valorizzazione e di fruizione turistica;
  • le guide alpine, il CAI, gli accompagnatori di media montagna italiani ed elvetici disporranno di un “prodotto trekking” organizzato in sicurezza e adeguatamente allestito, con una maggiore fruibilità stagionale, grazie al sistema sentieristico che caratterizza anche gli abitati;
  • le giovani generazioni su entrambi i versanti di cooperazione, avranno modo di incontrarsi per condividere e ricevere strumenti adeguati per conoscere e interpretare il territorio in chiave occupazionale ed imprenditoriale, affinché la scelta di emigrare dalla montagna diventi una eventualità sempre più remota;
  • riceverà infine un beneficio indiretto la popolazione nella sua globalità, che potrà disporre di conoscenze e strumenti utili a capire come l’ambiente di montagna si sta modificando e a  riscoprire il proprio territorio come opportunità anche di fronte al cambiamento climatico ed alla inevitabile contrazione del sistema turistico basato sulla neve. La popolazione anziana, in particolare, diventerà protagonista, poiché sarà al centro dell’attenzione degli studi e dei percorsi di ascolto, con le azioni Il Villaggio Alpino e il progetto di etno-botanica.

IL VALORE TRANSFRONTALIERO

Le Alpi costituiscono un sistema ambientale ed antropico omogeneo e unitario e, al di là dei confini geografici, le comunità alpine vivono le medesime sfide. Il massiccio del Bernina e il suo ghiacciaio costituiscono un valore identitario comune che ha determinato e modellato la vita, le tradizioni, i costumi delle due comunità Italo-svizzere

I flussi turistici attraversano i due territori, attraverso i sentieri escursionistici che furono le antiche vie storiche di collegamento e costituiscono ancor oggi un sistema integrato. La nuova proposta di sviluppo e di turismo trova senso e possibilità di persistenza in una visione unitaria dell'area, legata materialmente dai tracciati storici del Muretto, e della Valle Poschiavina. 

Nella capacità di creare una proposta comune transfrontaliera di turismo, in una gestione unitaria delle offerte, delle iniziative, dei pacchetti turistici è il valore aggiunto e il punto di forza e sostenibilità di B-ICE&Heritage.

 La cooperazione transfrontaliera mette a sistema le risorse dell'area e contribuisce con le personali esperienze a creare una struttura per la gestione comune in grado di intercettare flussi turistici italiani, elvetici ed europei e incrementare in modo costante e duraturo l'occupazione nel territorio italo - svizzero.

Lo sviluppo di una concreta cooperazione consente di raggiungere un patrimonio di know-how ottimale per sviluppare e accrescere l’attrattività dell’area, promuovendo l’uso sostenibile delle risorse naturali e culturali e valorizzandole in maniera integrata. I diversi partner sono in grado di portare competenze ed esperienze territoriali complementari che insieme creano un valore aggiunto non conseguibile singolarmente. Solo la collaborazione può mettere in grado i territori di affrontare e provare a risolvere il cambiamento di stili di vita che li sta coinvolgendo.

LE AREE COINVOLTE

GLI ENTI CAPOFILA

 

 

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